Game Of Thrones – Il cast visita un campo rifugiati in Grecia

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“Sono sbarcati sull’isola di Lesbo per visitare il campo profughi di Kara Tepe, i tre protagonisti di Game of Thrones, Il trono di spade, la fortunata serie tv che ha incollato milioni di spettatori allo schermo. Una missione umanitaria per chiedere all’Europa di fare di più per chi è rimasto bloccato in Grecia dopo l’accordo Europa-Turchia e la chiusura delle frontiere”

Lena Headey, Maisie Williams e Liam Cunningham, che nella serie tv interpretano rispettivamente Cersei Lannister, Arya Stark e Ser Davos Seaworth, hanno fatto visita al campo rifugiati di Kara Tepe sull’isola di Lesbo con la speranza di riuscire a mostrare al mondo le condizioni di vita a cui sono costretti i 3,331 profughi rimasti bloccati sull’isolain seguito  all’accordo Europa-Turchia. La campagna è stata chiamata “Rescure Has No Boundaries” (in italiano “l’aiuto non ha confini”). Si tratta di una missione umanitaria realizzata dal cast di Game Of Thrones in partnership con l’International Rescue Committee (IRC), pensata per sensibilizzare il pubblico all’importanza degli aiuti umanitari ai milioni di rifugiati nel mondo.

Queste persone vogliono solo continuare a mandare i propri figli a scuola. Vogliono andare all’università, e sono bloccate. Bloccate. Sono disperati, comprensibilmente. Possiamo fare di più, dobbiamo fare di più.” Ha affermato Lena Headey, che, nonostante gli esiti del referendum è britannica), da europea, insieme ai colleghi ha chiesto formalmente all’UE di fare di più per chi è rimasto bloccato in Grecia, senza prospettive concrete. “Ci sono persone in questi campi che sono oncologi, giudici, gente di successo a cui è stato tolto tutto. Non si tratta di un terremoto. Non è uno tsunami. Questa è una crisi creata dagli uomini.” Ha dichiarato Liam Cunningham. “57mila persone sono bloccate in Grecia. Dei campi rifugiati in Europa? E’ davvero questo lo standard che vogliono adottare i leader europei per affrontare la crisi rifugiati? Vorrei portarli di forza in questo posto e dirgli “ecco, guardate cos’avete fatto”.