The Leftovers – Lily è la chiave di tutto

Buongiorno a tutti! Ogni volta che ricomincio a guardare The Leftovers penso di essere arrivata al punto di aver capito tutto e di non aver più niente per cui sorprendermi e invece puntalmente trovo piccoli e nuovi dettagli che arricchiscono ancora di più la misteriosa storia di questa serie.

Questa volta ho cercato di concentrare la mia attenzione sui personaggi di Wayne e Lily. Durante la seconda stagione tendiamo a concentrarci su Kevin e sui suoi problemi con Nora, Patti e il misterioso mondo dell’hotel, cosa giusta e sacrosanta, visto che rappresenta forse quella che è la storyline principale. Quello che ho trovato sorprendente al mio ormai settimo rewatch è il ruolo di questi due personaggi che sembrano restare silenti per l’intera durata della seconda stagione, quasi in attesa di tornare a essere i protagonisti negli episodi futuri. Se spostiamo l’attenzione da Kevin a Lily infatti, possiamo vedere che il suo ruolo è tutt’altro che secondario all’interno della storyline della seconda stagione, anzi, potrebbe addirittura essere la chiave di tutti i misteri a cui ancora non riusciamo ad attribuire un significato. Per comprendere a pieno la natura di Lily dobbiamo tornare a Wayne e a tutto ciò che lo riguarda.

Il personaggio di Wayne ci viene introdotto nella prima stagione. Di lui sappiamo poco: il suo nome, Wayne Henry Gilchrest, e il suo potere di guarire con gli abbracci. Quello che rende la sua storia ancora più misteriosa è la sua particolare predilezione per le ragazze asiatiche. A metà della prima stagione infatti, scopriamo che Christine non è l’unica ragazza asiatica a essere incinta di suo figlio: al momento della consegna dei soldi Tom scopre che il destinatario è un altro ragazzo come lui al quale è stata affidata la protezione di un’altra ragazza asiatica incinta. Non abbiamo la certezza matematica che esitano altre coppie di personaggi simili, ma il buon senso ci porta a pensare che Wayne abbia messo incinta più di una ragazza e che le abbia affidate di conseguenza ad altri suoi seguaci come Tom. La domanda che tutti si sono posti fin dall’inizio è “perché solo asiatiche?”. A questo punto della storia, penso che questo sia il modo di Wayne di sviarci, spostando la nostra attenzione sulle ragazze e spingendoci a porci quindi la domanda sbagliata.

In uno dei suoi discorsi, Tom dice di aver avuto un ultimo contatto con Wayne, subito dopo essersi ritrovato da solo con Lily. In quell’occasione, Wayne gli avrebbe detto “dove portare la bambina e a chi affidarla”. A rigor di logica, sapendo che Lily finirà per diventare la figlia adottiva di Kevin, possiamo quindi dedurre che il piano di Wayne fosse quello fin dall’inizio e che i “prescelti” fossero i ragazzi e le loro famiglie, e non le ragazze asiatiche. Il fatto di scegliere solo ragazze asiatiche per far nascere i suoi bambini era il modo perfetto per Wayne per non far capire a queste persone di essere state scelte loro stesse, rendendo l’etnia delle loro protette il comune denominatore ci porta a ritenere loro importanti e non i loro compagni. Il motivo per cui l’obiettivo di Wayne fosse quello di distribuire i suoi figli a varie famiglie sparse per il mondo è ancora incerto, ma possiamo arrivarci considerando alcune cose:

  1. Sia Christine che l’altra ragazza asiatica si riferiscono al loro bambino chiamandolo “il prescelto, il ponte”.

    Questo ci porta a pensare che Lily e gli altri figli di Wayne siano importanti e che abbiano un ruolo ben preciso nella storia. I continui riferimenti al pozzo dell’orfano di Miracle come “Axis Mundi” (“l’asse dell’universo”, che collega il cielo con la terra) attraverso il quale sappiamo che è possibile passare dal mondo dei vivi a quello dei morti rendono la figura del “ponte” un tassello essenziale per capire la storia. È proprio il ponte che collega Jarden a Miracle ad essere preso di mira dai Colpevoli Sopravvissuti, poichè rappresenta ciò che bisogna abbattere o superare per entrare a far parte dei “privilegiati” che vivono all’interno della città da cui nessuno è dipartito, dove finalmente le persone possono sentirsi al sicuro.

    Sarà proprio su questo ponte che vedremo Lily alla fine dell’ultimo episodio della seconda stagione, rubata a sua madre dalla ragazza col serpente tatuato sul collo (chiaro riferimento all’episodio iniziale dove il serpente cerca di privare di suo figlio la donna primitiva).

  2. Nel sesto episodio della seconda stagione, Kevin confessa a Nora di vedere Patti, e ammette di avere cominciato a vederla subito dopo aver trovato Lily.
  3. Sempre nell’ultimo episodio, vediamo Mary Jamison finalmente sveglia e cosciente. Nell’episodio “International Assassin” la vediamo chiaramente all’interno del misterioso hotel, come se la sua coscienza facesse parte del regno dei morti, anche se temporaneamente (sappiamo con certezza che da quella dimensione è possibile tornare indietro). Il suo risveglio avviene subito dopo aver toccato Lily per la prima volta.Che Lily sia veramente “il ponte” tra il regno dei vivi e quello dei morti? Se il suo ruolo fosse quello di fare da tramite tra le persone vive e quelle morte? In questo caso la missione di Wayne sarebbe stata quella di affidare i suoi figli con questo dono speciale alle famiglie con un ruolo importante come quello di Kevin, che nella seconda stagione si ritrova ad abitare proprio in prossimità di un Axis Mundi e a passare lui stesso più volte dal regno dei morti, prima per liberarsi di Patti e poi per ritrovare se stesso.  E se ipoteticamente nel mondo ci fossero più di un Axis Mundi, Wayne avrebbe potuto progettare di mandare ognuno dei suoi figli in prossimità di questi luoghi speciali, affinchè essi potessero aiutare i veri prescelti, tra cui Kevin, a portare avanti una missione. In questo caso, sarebbe stato lo stesso Wayne a ordinare a Christine e alle altre ragazze di abbandonare i propri figli, affinchè venissero affidati alle famiglie giuste. Quale sia questa missione così importante lo capiremo sicuramente nella terza e ultima stagione.. Per ora intanto possiamo smettere di pensare a Lily come un elemento silente delle prime due stagioni e iniziare a considerarla la chiave per comprendere quello che sta succedendo.