Fortitude – RECENSIONE

PP-Fortitude

Fortitude è una serie televisiva britannica trasmessa da Sky Atlantic e dalla rete televisiva statunitense Pivot dal 29 gennaio 2015. È difficile far rientrare questa serie in un genere preciso e definirla un semplice giallo sarebbe riduttivo. La storia è costruita su 12 episodi ed è ambientata a Fortitude,  una fittizia cittadina della regione artica completamente isolata dal resto del mondo, dove tutto sembra essere perfetto e con un tasso di criminalità praticamente nullo. La popolazione, composta per lo più da famiglie di minatori e ricercatori, sembra essere inferiore al numero di orsi polari presenti sull’isola, motivo per cui le persone sono costrette ad aggirarsi per le freddissime strade armate di fucile, e l’unico ruolo delle forze dell’ordine e della polizia è quello di occuparsi quasi esclusivamente di operazioni di soccorso e di recupero. L’insieme di queste cose contribuisce a rendere completamente impreparata questa piccola cittadina per quello che verrà in seguito. Un terribile omicidio sconvolge le vite degli abitanti. Ad indagare sarà lo sceriffo Dan Anderson (interpretato da Richard Dormer) aiutato dall’esperto detective Eugene Morton (interpretato da Stanley Tucci), inviato direttamente da Londra per risolvere i misteri dell’isola. Nonostante le premesse, che sembrano descrivere il solito giallo in cui i due detective cercano di trovare l’assassino, la storia avrà sviluppi decisamente sorprendenti.

fortitude-michael-gambon-01-lb
Consiglio  a tutti questa serie  che ha tutto il necessario per sorprenderci, dai personaggi interessanti, alle atmosfere inquietanti e particolarissime, alla fotografia strepitosa che ci regala delle ambientazioni a dir poco magiche, alla grandissima suspense che ci accompagna per tutto il corso della serie. Chi ama restare col fiato sospeso fino all’ultimo episodio non rimarrà certo deluso. Inoltre, all’interno del cast troviamo anche Christopher Eccleston, la cui presenza rappresenta sempre un valore aggiunto.

La serie, è stata rinnovata da Sky Atlantic per una seconda stagione composta da 10 episodi, che andranno in onda a partire da ottobre 2016.

Game Of Thrones – La sigla rifatta con le città italiane

game-of-thrones-game-of-thrones-6-game-of

La famosissima e bellissima sigla di Game Of Thrones con le città italiane è stata rifatta dagli studenti del Politecnico di Torino. Il video, realizzato come progetto di tesi per la Laurea Magistrale da alcuni studenti, mostra alcune delle città italiane più importanti dal punto di vista economico e commerciale, tra cui Roma, Napoli, Palermo, Venezia, Torino e Firenze. Quattro mesi di lavoro: ecco quanto ci ha messo il team Elastic per HBO a realizzare questo progetto, denominato “Italy – The Project”.

CLICK QUI per guardare il video. 🙂

Doctor Who CLASSIC QUIZ – seconda parte –

p03xp0g4

Ciao a tutti! Eccovi la seconda parte del quizzone su Doctor Who pubblicato sul sito della BBC! Questa volta le domande si riferiscono alle serie Doctor Who Classic, ovvero alle prime ventisei stagioni dello show andate in onda dal 1963 al 1989! Quanti di voi seguono il Dottore dagli inizi? 🙂 CLICK QUI per mettervi alla prova rispondendo a 25 domande!

The Leftovers – Continuano le riprese in Australia

 

L’account Twitter di The Leftovers ci comunica che la ricerca del giusto set in Australia è appena cominciata! “La ricerca della giusta location inizia. Terza stagione di #TheLeftovers: destinazione Australia”.

Schermata 2016-06-10 alle 18.11.30

Ecco la foto della nostra Mimi Leder, produttrice e regista dello show, alla ricerca del luogo perfetto per iniziare le riprese. Che emozione!

13394115_1748776132027141_5162560706581826031_n

Citazioni di LOST in ONCE UPON A TIME!

Ciao a tutti! Come molti di voi sapranno, la serie ABC Once Upon A Time è stata creata da uno dei creatori di LOST, Adam Horowitz.
Come Damon Lindelof e Carlton Cuse, anche Horowitz è rimasto molto legato a LOST, ai suoi personaggi, ai suoi attori e alle sue storie meravigliose e per fare un regalo ai suoi fan ha riempito la sua nuova serie di citazioni e piccoli tesori che solo i più grandi appassionati avranno notato.

Oltre alla presenza di molti membri del cast di LOST, tra cui Jorge Garcia, Emily De Ravin, Naveen Andrews (all’interno dello spin off Once Upon A Time In Wonderland), Alan Dale, Lana Parilla e Rebecca Mader, troviamo nel corso della serie alcuni oggetti che per i Losties più appassionati significano moltissimo.

  1. Le barrette Apollo. Queste barrette compaiono tantissime volte in tutte le stagioni di LOST, soprattutto quando abbiamo a che fare con Hurley. Ed eccole qui, in mano ai protagonisti di Once Upon A Time.
  2. Il famosissimo whisky MacCutcheon di Charles Widmore. In Once Upon A Time lo troviamo sia nel negozio di Tremotino che tra le mani del Fante di cuori.
  3. Nella puntata in cui Belle (Emily De Ravin) perde la memoria, non ci sentiamo improvvisamente catapultati sull’isola solo perché anche in LOST Claire (sempre Emily De Ravin) perde la memoria per qualche tempo. Durante la sua convalescenza, la troviamo a guardare in televisione un episodio di Exposè, la telenovela a cui aveva partecipato Nikki e il cui copione era stato letto da Hurley nei momenti di noia sull’isola.
    exposè lost
  4. Infine, notiamo che la compagnia aerea con cui viaggiano Emma e Tremotino, è la Ajira Airlines, la stessa che vedremo comparire nella quinta stagione di LOST 🙂volo ajira
     Avete trovato altri dettagli e citazioni? Fatemelo sapere nei commenti e aggiornerò l’articolo! 🙂

Game Of Thrones SPOILER- “HOLD THE DOOR” finalmente tradotto in italiano

hodor-bran

Ciao a tutti! È finalmente uscita l’attesissima quinta puntata della sesta serie di Game Of Thrones in italiano! Una volta superato lo stupore e l’enorme tristezza provocata dalla bellissima e geniale morte di Hodor (click qui per rivederla), tutti hanno iniziato a chiedersi come sarebbe stata tradotta in tutte le altre lingue, in particolare in italiano, con il terrore che gli spettatori che non guardano la serie in lingua originale non riuscissero a capire il destino di Hodor senza l’aiuto della musicalità delle parole. Il rischio era che non si riuscisse a spiegare in pochissimi minuti e con un solo e geniale espediente linguistico, quello che in cinque serie non abbiamo mai capito, ovvero che cosa avesse reso Hodor quello che era, che cosa lo ha portato a essere un fedele compagno, guerriero e amico, ma soprattutto quale fosse il suo scopo. Per chi ha guardato la serie in lingua originale il messaggio è chiaro. È stato Bran, viaggiando nel tempo, a lasciare un’impronta nel passato e a dare uno scopo a Hodor, facendoci capire che tutto quello che abbiamo visto e vissuto insieme a lui nasceva in quel preciso momento, un momento che ha marchiato a vita il personaggio e l’ha reso quello che abbiamo sempre conosciuto: una persona che come unico obiettivo ha quello di salvare il suo protetto.

Ma torniamo alla traduzione della scena. I timori degli italiani erano fondati, ma una volta vista la scena tradotta non ci sono stati più dubbi: non ci sarebbe stato un modo migliore di tradurla. La musicalità delle parole è stata mantenuta, seppure solo in parte, e il grande e importantissimo messaggio della scena non è andato perso.

Trova un modo“, è così che Matteo Amandola, responsabile dell’adattamento in italiano della serie, ha deciso di tradurre il fantomatico “Hold The Door“.
Eccovi un pezzo dell’intervista rilasciata da Amandola per il sito MoviePlayer.it:

Arriviamo invece alla tua soluzione. Come sei arrivato alla scelta di “trova un modo”? Che compromesso hai raggiunto con questa frase?
L’ho trovata durante una cena proprio la sera prima della consegna, chiacchierando con un paio di amici che, pur non essendo del settore, sono comunque abili e capaci con l’italiano. Così, davanti a una pizza, abbiamo iniziato in tre a scervellarci e alla fine la soluzione è venuta fuori partendo da tutte le parole che contenessero la particella “odo”. È chiaro che il gioco di parole era impossibile da rendere fedelmente e quindi anche io sono dovuto scendere a compromessi con la mia pignoleria. “Trova un modo”, a mio parere, rispettava la situazione e il contesto, non snaturava eccessivamente la scena, ed era possibile da recitare per il doppiatore senza sembrare troppo forzata.

Avevi valutato altre soluzioni? Quali?
Sì ne ho cercate diverse. Un paio le ho anche viste in giro, probabilmente anche qualcun altro ci era arrivato. Avevo valutato qualcosa con “oddio”, ma ne Il Trono di Spade mettere qualunque cosa con “Dio” è rischioso dato che ci sono prevalentemente “Dèi” nella serie. Avevo pensato a un semplice “fermali, Hodor!”, che rispettava tutta la logica temporale della situazione ma lasciava fuori dalla porta, appunto, l’etimologia del nome “Hodor”. E poi tantissime altre soluzioni mi sono ronzate in testa ma nessuna soddisfacente. In effetti, però, quella messa in alcuni sottotitoli, “tieni duro”, mi era sfuggita.

Per chi non avesse ancora visto la scena in italiano, eccovi il link per vederla. Buona visione 🙂