Game Of Thrones SPOILER- “HOLD THE DOOR” finalmente tradotto in italiano

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Ciao a tutti! È finalmente uscita l’attesissima quinta puntata della sesta serie di Game Of Thrones in italiano! Una volta superato lo stupore e l’enorme tristezza provocata dalla bellissima e geniale morte di Hodor (click qui per rivederla), tutti hanno iniziato a chiedersi come sarebbe stata tradotta in tutte le altre lingue, in particolare in italiano, con il terrore che gli spettatori che non guardano la serie in lingua originale non riuscissero a capire il destino di Hodor senza l’aiuto della musicalità delle parole. Il rischio era che non si riuscisse a spiegare in pochissimi minuti e con un solo e geniale espediente linguistico, quello che in cinque serie non abbiamo mai capito, ovvero che cosa avesse reso Hodor quello che era, che cosa lo ha portato a essere un fedele compagno, guerriero e amico, ma soprattutto quale fosse il suo scopo. Per chi ha guardato la serie in lingua originale il messaggio è chiaro. È stato Bran, viaggiando nel tempo, a lasciare un’impronta nel passato e a dare uno scopo a Hodor, facendoci capire che tutto quello che abbiamo visto e vissuto insieme a lui nasceva in quel preciso momento, un momento che ha marchiato a vita il personaggio e l’ha reso quello che abbiamo sempre conosciuto: una persona che come unico obiettivo ha quello di salvare il suo protetto.

Ma torniamo alla traduzione della scena. I timori degli italiani erano fondati, ma una volta vista la scena tradotta non ci sono stati più dubbi: non ci sarebbe stato un modo migliore di tradurla. La musicalità delle parole è stata mantenuta, seppure solo in parte, e il grande e importantissimo messaggio della scena non è andato perso.

Trova un modo“, è così che Matteo Amandola, responsabile dell’adattamento in italiano della serie, ha deciso di tradurre il fantomatico “Hold The Door“.
Eccovi un pezzo dell’intervista rilasciata da Amandola per il sito MoviePlayer.it:

Arriviamo invece alla tua soluzione. Come sei arrivato alla scelta di “trova un modo”? Che compromesso hai raggiunto con questa frase?
L’ho trovata durante una cena proprio la sera prima della consegna, chiacchierando con un paio di amici che, pur non essendo del settore, sono comunque abili e capaci con l’italiano. Così, davanti a una pizza, abbiamo iniziato in tre a scervellarci e alla fine la soluzione è venuta fuori partendo da tutte le parole che contenessero la particella “odo”. È chiaro che il gioco di parole era impossibile da rendere fedelmente e quindi anche io sono dovuto scendere a compromessi con la mia pignoleria. “Trova un modo”, a mio parere, rispettava la situazione e il contesto, non snaturava eccessivamente la scena, ed era possibile da recitare per il doppiatore senza sembrare troppo forzata.

Avevi valutato altre soluzioni? Quali?
Sì ne ho cercate diverse. Un paio le ho anche viste in giro, probabilmente anche qualcun altro ci era arrivato. Avevo valutato qualcosa con “oddio”, ma ne Il Trono di Spade mettere qualunque cosa con “Dio” è rischioso dato che ci sono prevalentemente “Dèi” nella serie. Avevo pensato a un semplice “fermali, Hodor!”, che rispettava tutta la logica temporale della situazione ma lasciava fuori dalla porta, appunto, l’etimologia del nome “Hodor”. E poi tantissime altre soluzioni mi sono ronzate in testa ma nessuna soddisfacente. In effetti, però, quella messa in alcuni sottotitoli, “tieni duro”, mi era sfuggita.

Per chi non avesse ancora visto la scena in italiano, eccovi il link per vederla. Buona visione 🙂

The Leftovers – i SEGRETI del Pilot!

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Ciao a tutti! In questo post vorrei fare un’analisi del Pilot differente da quella del post precedente, dove abbiamo presentato e analizzato i personaggi e introdotto la storia. Ora vorrei invece trovare tutti i dettagli e i particolari che saltano all’occhio solo a una seconda visione dello show.

  • Nel Pilot non sono presenti gli opening credits
  • Nella primissima scena del Pilot, il piccolo Sam smette di piangere per un secondo e volge gli occhi al cielo, come se stesse vedendo qualcosa arrivare verso di lui. Questo  succede un secondo prima di dissolversi nell’aria e sparire per sempre.

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  • Successivamente vediamo due macchine scontrarsi l’una contro l’altra, probabilmente per la sparizione improvvisa di uno dei guidatori. Nella nona puntata della prima stagione, scopriamo infatti che nella macchina grigia ci sono Matt Jamison e sua moglie, e quello che vediamo è il tragico incidente che ha costretto Mary sulla sedia a rotelle.
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  • Nel televisore del bar, notiamo alcuni personaggi di rilievo presenti tra i dipartiti, tra cui  Papa Benedetto Sedicesimo, Jennifer Lopez, Condoleza Rice, Salman Rushdie, Shaquille O’Neal, Anthony Bourdain, Gary Busey, Bonnie Raitt.
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  • Alla fine dell’episodio notiamo che Tom ha dei segni di frustate sulla schiena, ma non sappiamo come se li è procurati.
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  • Nell’album “Memoryhouse” del 2002 di Max Richter, c’è una traccia chiamata “The Twins” (i gemelli), che riprende uno dei temi principali dello show.
  • Nella colonna sonora, sono presenti canzoni di Patsy Cline, Otis Redding e Willie Nelson, proprio come in quella di LOST, altro grande capolavoro di Damon Lindelof.

 

Infine, ecco l’elenco delle canzoni scelte per la colonna sonora dell’episodio:

  • Why can’t He Be You? – Patsy Cline
  • Vladimir’s Blues – Max Richter
  • I Can’t Find The Time – Willie Nelson
  • The Departure- Max Richter
  • Organum – Max Richter
  • Do Or Die – Flux Pavilion (feat. Childish Gambino)
  • My Lover’s Prayer – Otis Redding
  • FML – Deadmause
  • Let’s Stay Together – AL Green
  • Darkest Eyes – Collen Green
  • Retrograde – James Blake
  • Sweet Love for Planet Earth – Fuck Buttons
  • Piano Sonata in A, D. 959: II. Andantino – Seymour Lipkin
  • Dona Nobis Pacem 1 – Max Richter
  • Are You Satisfied? – Reginwolf
  • Variation on The Departure (Reflection) – Max Richter
  • Andante/Reflection (End Title) – Max Richter

 

The Leftovers – Riguardiamo il Pilot

Il Pilot di The Leftovers inizia con quella che per me è una delle scene più forti della storia della televisione. Ci troviamo in una lavanderia a gettoni. Una ragazza, visibilmente stanca e di fretta, si accinge a far funzionare una delle tante lavatrici mentre contemporaneamente cerca di fare una conversazione al telefono e di calmare suo figlio, Sam, che piange ininterrottamente come se qualcosa lo turbasse. La scena dura qualche minuto, il bambino continua a piangere disperatamente, e la ragazza sembra stremata non tanto dalla situazione, ma dalla sua nuova vita frenetica di madre. Ora siamo in un parcheggio, e la conversazione telefonica continua nonostante le urla del piccolo Sam, che per un secondo smette di piangere e volge gli occhi al cielo, come se avesse visto qualcosa arrivare. Poi all’improvviso il silenzio. La madre si gira e suo figlio non c’è più. Il seggiolino dell’auto è vuoto e intorno a lei iniziano a suonare allarmi di ogni tipo. La gente urla, ci sono carrelli della spesa accompagnati da nessuno che scivolano per la strada e macchine senza guidatore che si schiantano causando incidenti. Un bambino urla, dice di aver perso suo padre. Frasi come “era proprio qui” e “dove sei finito” rieccheggiano nell’aria insieme alle urla disperate della madre, ancora ignara dell’accaduto.

Nella scena successiva ci ritroviamo avanti nel tempo di tre anni. Kevin, il nostro protagonista, sta facendo jogging mentre ascolta la radio. Dal programma radiofonico che sta seguendo, possiamo subito capire che lo strano evento verificatosi nella scena precedente ha avuto un impatto molto maggiore di quello che si poteva credere. Tre anni dopo, la gente parla ancora alla radio della Grande Sparizione, che non si è verificata solamente in quel piccolo parcheggio, ma in tutto il mondo.

“Ciò di cui non ci si rende conto è: il 2% non è un dato sconvolgente. E’ solo una persona su cinquanta, nel mondo. Statisticamente parlando, in un match di football nessun giocatore sparirebbe. Le possibilità di perdere un familiare sono esigue. Ora, se esaminiamo le vittime delle epidemie, il vaiolo ha decimato del 95% la popolazione americana.”

Questo è quello che dice lo speaker radiofonico, un discorso quasi rassicurante, se non fosse che quello che udiamo dire in sottofondo da un’altra voce rappresenta una vera tragedia.

“Iran 2,47 milioni. Turchia 1,55 milioni. Germania 1,71 milioni. Egitto 1,73 milioni. Vietnam 1,85 milioni. Etiopia 1,9 milioni. Filippine 2,25 milioni. Messico 2,27 milioni. Giappone 2,52 milioni. Russia, 2,81 milioni. Bangladesh 3,06 milioni. Nigeria 3,51 milioni. Brasile 4,02. Pakistan 4,17 milioni. Indonesia 4,06 milioni. India 23,21 milioni. Cina 27, 81 milioni.”

Questi sono i numeri delle persone scomparse in ogni singola parte del mondo. 140 milioni di persone sono svenite nel nulla e tre anni dopo la gente non ha ancora fatto nessun passo avanti nel capire cosa sia successo.

Nel corso dell’episodio vengono introdotti quasi tutti i personaggi principali. Vediamo quindi cosa succede a ognuno di loro:


→ Kevin

La scena continua e durante la sua corsa incontra un cane. Gli fa gesto di avvicinarsi, assicurandogli di non fargli del male, ma in lontananza si sente uno sparo e in meno di mezzo secondo il cane è morto. Uno strano individuo con un fucile risale sul suo furgone nero e scappa. Più tardi, vedremo Kevin recarsi all’indirizzo inciso sulla targetta del cane, Dudley, per riportare il corpo ai suoi padroni. Nell’avvicinarsi all’abitazione Kevin vede un cervo. L’animale rimane immobile nel giardino dell’abitazione e lo guarda negli occhi. Kevin non sembra sorpreso.

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The Leftovers – il cast alla conferenza #FYC

Oggi, martedì 7 giugno 2016, il cast di The Leftovers si è riunito alla discussione FYC presso la Television Academy. Ecco le foto 🙂

Marvel Jessica Jones – RECENSIONE

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Ciao a tutti! Domenica scorsa ho iniziato a vedere la nuova serie Marvel –  Jessica Jones, e sono rimasta piacevolmente colpita. La trama riprende molti argomenti lanciati negli anni novanta da X-Files, come il controllo della mente, le mutazioni genetiche e i super poteri ed è ambientata all’interno dell’universo Marvel.
La serie è stata sviluppata per Netflix ed è basata sull’omonimo personaggio dei fumetti Marvel, Jessica Jones. La protagonista, interpretata da Krysten Ritter, è una ex super eroina che ha rinunciato da tempo a usare i suoi poteri per portare del bene nel mondo e che ha intrapreso da poco la carriera di investigatrice privata, lavoro per il quale sembra essere molto portata.

Il Pilot della serie è molto potente: all’inizio potrebbe sembrare il tipico episodio autoconclusivo, ma nel corso della puntata capiamo che quello che sta succedendo, non solo ha a che vedere con l’oscuro passato di Jessica, ma avrà forti ripercussioni sul suo futuro. Nel cast troviamo anche David Tennant, il decimo e amatissimo dottore di Doctor Who, in una veste del tutto inaspettata. 🙂

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Nel corso degli episodi, i più appassionati noterano numerosi riferimenti ai protagonisti e ai personaggi secondari dell’universo Marvel. Inoltre, uno dei personaggi principali è Luke Cage, protagonista della prossima serie Marvel in uscita nel 2017.

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Per concludere, diamo un’occhiata insieme al cast:

Krysten Ritter – Jessica Jones
Mike Colter – Luke Cage
Rachel Taylor – Patricia “Trish” Walker
Wil Traval – Will Simpson
Jeri Hogart – Carrie-Ann Moss
David Tennant – Killgrave

Questa è una serie che consiglio a tutti, dagli affezionati alla Marvel, agli amanti dei super eroi, a chi è nuovo in materia: la storia può essere seguita e apprezzata anche da chi non conosce nel dettaglio l’universo Marvel, anzi, può essere l’inizio di una nuova e grande passione. 🙂

Doctor Who super QUIZ! – Quanto conosci il Dottore e le sue avventure?

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Il sito della BBC ha appena pubblicato un bellissimo quiz per i fan più appassionati di Doctor Who. Pensate di sapere tutto dell’universo (o universi?!) del Dottore? Mettetevi alla prova, cliccate QUI per iniziare il quiz!