The Leftovers – RECENSIONE 03×07 “The Most Powerful Man On Earth (And His Identical Twin Brother)”

Ciao a tutti! Rimane un ultimo episodio di The Leftovers da vedere e ci sentiamo tutti come se il mondo stesse davvero per finire. 🙁 Vediamo cos’è successo nel settimo episodio.

Pensavamo di aver già visto tutto di Patti, ma ci sbagliavamo di grosso.
Siamo di nuovo dall’altra parte. Per essere ammesso nell’area di sicurezza del Ministero della Difesa, a Kevin viene chiesto di identificarsi come Presidente degli Stati Uniti rispondendo a tre domande personali. Alla domanda “Chi è il suo Ministro della Difesa?” Kevin risponde “Patti Levin”. Gli basta pronunciare il suo nome per richiamare Patti dal “pensionamento” (il modo in cui lei chiama la morte). Forse è questa la chiave per comprendere la natura di questo luogo “mistico”: Kevin è “l’uomo più potente della terra” – questo è il titolo dell’episodio, e questo è ciò che gli aveva sussurrato David Burton all’orecchio sul ponte (Stagione 2 Episodio 8) – ed è lui a controllare quello che succede dall’altra parte.

Forse Kevin non è consapevole del proprio potere, ma tutto in quel luogo suggerisce che sia stato lui a crearlo. Infatti, non appena arriva dall’altra parte Kevin trova subito due delle tre persone che stava cercando: i bambini di Grace ce li ha proprio di fronte, in prima fila, e anche Evie è là, tutti ad ascoltare il suo discorso da Presidente degli Stati Uniti.

Anche l’Episodio 8 della Stagione 2 sembra confermare che tutto quanto succede all’Hotel è pensato su misura per Kevin. Come in questo penultimo episodio della Stagione 3, anche in “Assassino internazionale” quando Kevin arriva all’Hotel tutto è pronto perché lui possa compiere la sua missione: gli viene detto che aveva donato 50.000 dollari per la campagna elettorale di Patti Levin, candidata alla Presidenza degli Stati Uniti; e c’è una stanza d’albergo riservata per lui, con un guardaroba da cui avrebbe potuto scegliere un abito che rappresentasse la sua missione.  Questo non vuol dire che l’Hotel è solo nella mente di Kevin e che quindi lui è pazzo, ma al contrario significa esattamente ciò che suggerisce il titolo dell’episodio: Kevin è l’uomo più potente dell’universo e ha il potere di creare e cambiare le cose come vuole.

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The Leftovers – RECENSIONE 03×06 “Certified”

Ciao a tutti! È finalmente uscito il sesto episodio della terza stagione di The Leftovers! Per ora, secondo me, questo è l’episodio più bello della nuova stagione, e sicuramente anche il più triste. Vediamo cos’è successo.

Questo episodio racconta due diversi momenti del viaggio di Laurie. Nella prima parte del suo soggiorno australiano Laurie aiuta Nora a pedinare la dottoressa Eden e la dottoressa Bekker per scoprire se stessero veramente aiutando le persone a ritrovare i loro familiari dipartiti grazie alle radiazioni. Anche Matt è con loro. Nora è diversa dal solito:  sembra stanca e irritata, impaziente di provare che le dottoresse e il resto del personale sono impostori. Come se non bastasse, è arrabbiata anche con Matt per averle tenuto nascosta la sua malattia e perché rifiuta di curarsi. I tre finiscono per parlare di suicidio: quando Laurie dice che il macchinario che presumibilmente dovrebbe mandare le persone a raggiungere i loro cari dipartiti, ovunque essi siano, è “un modo incredibilmente elegante per uccidersi”, Nora non è d’accordo, non crede che si tratti di una “macchina per il suicidio” e per la prima volta sembra prendere in considerazione l’idea di sottoporsi al trattamento. Aggiunge anche che il modo più elegante per uccidersi è durante un’immersione subacquea, che essendo un’attività molto pericolosa non dà adito a sospetti in caso di incidenti anche mortali: Continue reading “The Leftovers – RECENSIONE 03×06 “Certified””

The Leftovers – RECENSIONE 03×05 “It’s a Matt, Matt, Matt, Matt World”

In apertura:

“Io sono la sola speranza, l’ultima difesa di una specie sull’orlo dell’estinzione. Gli stregoni ci avevano avvertiti. Quei saggi chiaroveggenti avevano visto la verità: dissero che queste creature sarebbero arrivate sette anni dopo che i primi furono presi, sette anni dopo la Dipartita… e noi fummo ciechi, o Dio, ciechi a ciò che non volevamo vedere. Siamo ormai sull’orlo dell’abisso, prossimi alla distruzione. Quando il mostro sarà nato, sarà la fine per noi, perché la sua nascita porrà fine all’umanità, con le sue sette teste e le sue sette bocche fiammeggianti. Ci rimane una sola speranza: l’uovo. Nelle mappe degli stregoni l’ho trovato – il suo nido è nascosto in un vulcano sottomarino. Ringraziamo Dio per la tecnologia. Abbiamo costruito l’arma che porrà fine a tutte le armi: la bomba atomica. Ora, la sua forza terribile può essere la nostra salvezza, se la sua esplosione infrangerà il fragile guscio e fonderà i demoni al suo interno. O Dio, possa il missile volare dritto al bersaglio, fa che trovi il nido nel vulcano con l’uovo ancora intatto, e distrugga le bestie non nate prima che esse sorgano a distruggere il mondo.”

La sigla di apertura di questo episodio è molto diversa dalle altre. Questa volta alla scena iniziale non ci accompagna una canzone ma una preghiera. Un uomo la recita in francese e racconta di creature malvage destinate a invadere la terra a sette anni dalla Dipartita, ponendo fine al mondo. L’uomo dichiara di essere l’unica speranza per il genere umano e di voler sfruttare la tecnologia donatagli da Dio (la bomba atomica) per distruggere un uovo, nascosto in un vulcano sottomarino, che racchiude bestie maligne che una volta nate causerebbero la fine de mondo (è interessante notare che anche nella Bibbia si parla di un mostro a sette teste nato dal mare). Continue reading “The Leftovers – RECENSIONE 03×05 “It’s a Matt, Matt, Matt, Matt World””

The Leftovers – RECENSIONE 03×04 “G’Day Melbourne”

Ciao a tutti! È finalmente arrivato il quarto episodio della terza serie di The Leftovers. Ecco cos’è successo:

– Nora e Kevin: Nora si comporta molto male con Kevin. Per l’ennesima volta lo tiene all’oscuro dei suoi piani, acconsentendo a farsi accompagnare in Australia ma senza spiegargli il motivo del viaggio e trattandolo come se la sua presenza fosse un fastidio. Kevin sembra essere molto ferito dal fatto che Nora non abbia neanche preso in considerazione l’idea di chiedergli di aiutarla a far passare i soldi alla dogana, preferendo invece legarseli addosso e trasportarli illegalmente.  Quando Kevin chiede spiegazioni, lei cerca di distrarlo seducendolo.

Inoltre, Nora sceglie il modo più rapido per passare i controlli all’aeroporto senza neanche chiedere a Kevin se sia d’accordo, e quindi lo lascia solo per un po’. Quello che gli dice è da brividi: Continue reading “The Leftovers – RECENSIONE 03×04 “G’Day Melbourne””

The Leftovers – RECENSIONE 03×02 “Don’t Be Ridiculous”

Ciao a tutti! Ecco la mia recensione del secondo episodio della terza serie di The Leftovers, “Don’t Be Ridiculous”. Questa settimana ci troviamo davanti a un episodio stupendo ed emozionante sullo stile della prima stagione della serie. Ecco cos’è successo:

– Kevin: Non vediamo molto di Kevin in questo episodio, ma è sempre più forte l’idea che quello che fa con il sacchetto di plastica sia un vero e proprio rituale che compie ogni volta che si ritrova da solo in casa. È ancora poco chiaro se cerchi di soffocarsi per riuscire a provare di nuovo qualcosa (un po’ come faceva Nora nella prima stagione, quando pagava delle prostitute per spararle) o se cerchi di tornare nella dimensione dell’Hotel. Questa seconda opzione mi sembra un po’ più probabile. Ho anche avuto l’impressione che “Il libro di Kevin” abbia smesso di rappresentare una minaccia per lui, anzi, mi sembra abbastanza preoccupato di perdere l’unica copia esistente dandola a Nora.

– Matt: Mary se n’è andata e Matt sembra completamente perso senza sua moglie e suo figlio. Nelle prime due stagioni era meraviglioso vedere quanto fosse forte la sua fede: non c’era assolutamente niente in grado di mettere in dubbio quello in cui credeva, né la violenza né la mancanza di fede delle altre persone. Ma ora che Mary non è più con lui, Continue reading “The Leftovers – RECENSIONE 03×02 “Don’t Be Ridiculous””

The Leftovers – Riguardiamo il Pilot

Il Pilot di The Leftovers inizia con quella che per me è una delle scene più forti della storia della televisione. Ci troviamo in una lavanderia a gettoni. Una ragazza, visibilmente stanca e di fretta, si accinge a far funzionare una delle tante lavatrici mentre contemporaneamente cerca di fare una conversazione al telefono e di calmare suo figlio, Sam, che piange ininterrottamente come se qualcosa lo turbasse. La scena dura qualche minuto, il bambino continua a piangere disperatamente, e la ragazza sembra stremata non tanto dalla situazione, ma dalla sua nuova vita frenetica di madre. Ora siamo in un parcheggio, e la conversazione telefonica continua nonostante le urla del piccolo Sam, che per un secondo smette di piangere e volge gli occhi al cielo, come se avesse visto qualcosa arrivare. Poi all’improvviso il silenzio. La madre si gira e suo figlio non c’è più. Il seggiolino dell’auto è vuoto e intorno a lei iniziano a suonare allarmi di ogni tipo. La gente urla, ci sono carrelli della spesa accompagnati da nessuno che scivolano per la strada e macchine senza guidatore che si schiantano causando incidenti. Un bambino urla, dice di aver perso suo padre. Frasi come “era proprio qui” e “dove sei finito” rieccheggiano nell’aria insieme alle urla disperate della madre, ancora ignara dell’accaduto.

Nella scena successiva ci ritroviamo avanti nel tempo di tre anni. Kevin, il nostro protagonista, sta facendo jogging mentre ascolta la radio. Dal programma radiofonico che sta seguendo, possiamo subito capire che lo strano evento verificatosi nella scena precedente ha avuto un impatto molto maggiore di quello che si poteva credere. Tre anni dopo, la gente parla ancora alla radio della Grande Sparizione, che non si è verificata solamente in quel piccolo parcheggio, ma in tutto il mondo.

“Ciò di cui non ci si rende conto è: il 2% non è un dato sconvolgente. E’ solo una persona su cinquanta, nel mondo. Statisticamente parlando, in un match di football nessun giocatore sparirebbe. Le possibilità di perdere un familiare sono esigue. Ora, se esaminiamo le vittime delle epidemie, il vaiolo ha decimato del 95% la popolazione americana.”

Questo è quello che dice lo speaker radiofonico, un discorso quasi rassicurante, se non fosse che quello che udiamo dire in sottofondo da un’altra voce rappresenta una vera tragedia.

“Iran 2,47 milioni. Turchia 1,55 milioni. Germania 1,71 milioni. Egitto 1,73 milioni. Vietnam 1,85 milioni. Etiopia 1,9 milioni. Filippine 2,25 milioni. Messico 2,27 milioni. Giappone 2,52 milioni. Russia, 2,81 milioni. Bangladesh 3,06 milioni. Nigeria 3,51 milioni. Brasile 4,02. Pakistan 4,17 milioni. Indonesia 4,06 milioni. India 23,21 milioni. Cina 27, 81 milioni.”

Questi sono i numeri delle persone scomparse in ogni singola parte del mondo. 140 milioni di persone sono svenite nel nulla e tre anni dopo la gente non ha ancora fatto nessun passo avanti nel capire cosa sia successo.

Nel corso dell’episodio vengono introdotti quasi tutti i personaggi principali. Vediamo quindi cosa succede a ognuno di loro:


→ Kevin

La scena continua e durante la sua corsa incontra un cane. Gli fa gesto di avvicinarsi, assicurandogli di non fargli del male, ma in lontananza si sente uno sparo e in meno di mezzo secondo il cane è morto. Uno strano individuo con un fucile risale sul suo furgone nero e scappa. Più tardi, vedremo Kevin recarsi all’indirizzo inciso sulla targetta del cane, Dudley, per riportare il corpo ai suoi padroni. Nell’avvicinarsi all’abitazione Kevin vede un cervo. L’animale rimane immobile nel giardino dell’abitazione e lo guarda negli occhi. Kevin non sembra sorpreso.

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