The Leftovers – IL 3 GIUGNO VESTIAMOCI DI BIANCO

Unisciti a noi nel nostro ultimo addio-social a The Leftovers!!

La tua partecipazione è fondamentale!! Ecco cos’abbiamo in mente: scatta una foto di te stesso vestito di bianco dove tieni in mano un cartello con scritto “The Final Departure” (proprio come fanno i Colpevoli Sopravvissuti nella serie) e postalo su tutti i social network su sui hai un account (Facebook, Instagram, Twitter) usando l’hashtag #TheFinalDeparture. 

Questo è il nostro modo di supportare e dare addio a The Leftovers. Si tratta di qualcosa di straordinario e unico, poiché siamo l’unico gruppo esistente su Facebook ad aver organizzato un tributo alla serie.  (CLICK QUI PER UNIRTI AL GRUPPO DI FACEBOOK The Leftovers – The Final Departure per avere più informazioni sull’iniziativa)

Vorremmo anche creare un video collage, con tutte le foto e le dediche che riusciamo a raccogliere, che verrà postato a sua volta sui social network. Se volete partecipare anche al video inviateci le vostre foto all’indirizzo wesmoketoremember@gmail.com
Tutto il materiale che ci invierete verrà inserito all’interno del video collage.

Quindi SEGNATELO SUL CALENDARIO:
Il 3 giugno 2017 alle ore 22 posteremo tutti le nostre foto vestiti di bianco con l’hashtag #TheFinalDeparture, taggando la pagina ufficiale HBO ( anche gli attori, autori e membri della crew, se volete)

#TheFinalDeparture

 (CLICK QUI PER UNIRTI AL GRUPPO DI FACEBOOK The Leftovers – The Final Departure per avere più informazioni sull’iniziativa)

The Leftovers – Il mondo dell’Hotel è un posto REALE

Ciao a tutti! Eccomi qui per l’ennesima volta a cercare di capire il vero significato del mondo dell’hotel. Questa volta, dopo aver visto e rivisto entrambe le serie, penso di essere giunta a una conclusione plausibile e molto interessante, che potrebbe decisamente rispondere a molte delle domande che ci siamo posti in questi due anni e mezzo.

In un’intervista al NYTimes, Damon Lindelof ha detto di prestare molta attenzione alla donna latina nell’episodio “International Assassin” (Assassino Internationale).

“Ascoltate attentamente a quello che la donna latina dice nel corso dell’episodio. Appare due volte: una all’inizio dell’episodio, prima che Kevin entri in macchina con Virgil, e poi subito dopo l’attivazione dell’allarme antincendio, prima che Kevin si avvicini all’uomo con i palloncini per parlargli. Se capite lo spagnolo o conoscete qualcuno che lo parla, ascoltate bene quello che dice. Quello che sentirete risponderà a molte delle vostre domande, non dirò altro.”

“Se ascoltate attentamente a quello che sta dicendo la vostra mente si aprirà ad accogliere nuove teorie.”

Ho provato per mesi a capire cosa dicesse questa famosa infermiera che parla in spagnolo e perché le sue parole fossero così importanti ai fini della storia, e ora ho finalmente capito. Questo è quello che ho trovato in un post su Reddit:

“Prima scena: Una donna, che sembra essere una CONCIERGE, parla: “…non dirmi che hai…” “(No me digas que has he-[cho]…”)
La donna latina vestita da infermiera risponde “Ma io non sono un dottore!” (“…pero yo no soy doctora!”). Kevin entra nel garage e le due donne smettono di parlare.
Seconda scena: “È un cuore umano. Per favore, mi faccia entrare. La prego, mi ascolti. Devo entrare adesso o qualcuno morirà.” 

La donna latina sta cercando disperatamente di entrare nell’hotel per consegnare quello che sembra essere un cuore umano per un trapianto. Ma è la prima scena a essere la chiave di tutto. La donna vestita da concierge è la sua “Virgil”, la sua guida. E molto probabilmente le sta chiedendo se ha bevuto l’acqua. (Per chi non si ricordasse, se bevi l’acqua nel mondo dell’hotel ti dimentichi chi sei e non riesci a portare a termine la tua missione). La donna latina ha chiaramente scelto l’outfit del dottore dall’armadio dell’hotel e di conseguenza le è stata affidata una missione da dottore: fare un trapianto umano per uscire dall’hotel e tornare nel mondo reale. Questo spiega perché nella prima scena stesse negando di essere un dottore e perché sia così ansiosa di portare a termine la sua missione.
Se riguardate questa scena pensando a questa donna latina come a una persona con la stessa “missione” di Kevin, tutto inizia ad acquisire un senso. Questo spiegherebbe anche il prete nell’ascensore e il poliziotto incappucciato nel corridoio. Non si tratta di diverse versioni di Kevin, ma di persone in carne ed ossa che cercano di tornare al mondo reale, proprio come Kevin.”
 (click qui per leggere il post originale su reddit).

Questa potrebbe essere la prova definitiva del fatto che il mondo dell’hotel è un posto reale e non frutto dell’immaginazione di Kevin. (Quando mi riferisco a esso come a un “posto” non intendo necessariamente un posto fisico, ma una dimensione nella quale le persone che muoiono cercano di capire cosa viene dopo). 
Quello che sappiamo per certo è che ci sono quattro opzioni per le persone che finiscono lì. Prima scegli l’outfit dall’armadio che determinerà la tua missione e poi puoi:

  1. Bere l’acqua e dimenticarti chi sei e perché sei lì.
  2. Portare a termine la tua missione, come sceglie di fare Kevin, e cercare di tornare al mondo reale (per fare questo bisogna avere una guida, come Virgil).
  3. Superare un test (come nell’episodio finale, quando Kevin deve cantare una canzone per dimostrare di tenere alla sua famiglia).
  4. Rimanere lì e lasciare che il tempo passi senza veramente capire il motivo della tua permanenza all’hotel, proprio come fa Neil. 

Non si tratta quindi del purgatorio personale di Kevin, ma di un posto per tutti coloro che muoiono. Infatti è proprio qui che rivedremo tutte le persone che sono morte durante le prime due stagioni, tra cui Neil, Patti, Mary Jamison, Gladys e persino Wayne.

E se questo è vero, possiamo finalmente capire il motivo per cui i Colpevoli Sopravvissuti si fanno lapidare con tanta leggerezza. Non per essere ricordati o per mandare un messaggio alla gente, ma perché sanno che non moriranno davvero, ma che finiranno in posto dove la gente condivide il loro pensiero, dove possono organizzarsi e fare qualcosa di più di seguire le persone e fissarle tutto il tempo. Un posto dove Patti Levin sta per diventare presidentessa degli Stati Uniti perché la gente crede in lei e nel suo movimento.

Si lapidano a vicenda per ritrovarsi tutti insieme nell’altro mondo ed entrare nella testa delle persone, proprio come ha fatto Patti con Kevin, e per essere finalmente in grado di distruggere le famiglie. Se ci pensate bene è proprio questo che Patti ha ottenuto entrando nella testa di Kevin.. Ha rovinato i rapporti con tutte le persone a cui teneva facendolo rimanere ancora una volta da solo.

The Leftovers TEORIA – Ecco perché i Colpevoli Sopravvissuti non hanno paura di morire

Kevin_Virgil

Ciao a tutti! Dopo il mio ultimo articolo su The Leftovers, dove spiego i motivi per cui secondo me Kevin è uno dei Colpevoli Sopravvissuti (click qui per leggerlo), vorrei parlarvi di un’altra teoria, di cui per ora non ho mai sentito parlare su internet, ma che per me potrebbe essere reale (e mooolto interessante!).

Guardando e riguardando l’ottavo episodio della seconda stagione, International Assassin, non ho potuto fare a meno di pormi tantissime domande sul misterioso hotel. Dove si trova davvero? Esiste realmente in qualche punto del mondo o si trova in una sorta di limbo tra la vita e la morte? Perchè proprio un hotel?

Non sono riuscita a rispondere a tutte queste domande. Come ho già detto in uno dei miei articoli precedenti (click), sappiamo che a Perth (Australia) si trova una copia esatta dell’hotel, grazie alla quale K.G. Senior riesce a comunicare con suo figlio tramite il televisore durante il suo viaggio all’altro mondo (K.G.S. sembra riuscire a mettersi in contatto con lui tramite una sorta di rito voodoo che coinvolge quelli che sembrano essere aborigeni e due o più falò, il cui fuoco fa scattare l’allarme dalla parte Kevin). Ma dell’ubicazione geografica (o metafisica?) dell’hotel vero e proprio non sappiamo niente. Alla fine dell’episodio vediamo Kevin guidare fino a Miracle, quindi, volendo supporre che in questo altro mondo le cose funzionino come nel nostro, l’hotel non si trova in Australia come l’altro. E se invece si trattasse di una dimensione in cui lo spazio e il tempo sono compressi e funzionano in maniera  totalmente diversa dal mondo reale? Non sarebbe la prima volta che il nostro Lindelof crea una cosa del genere. 🙂

Basandomi su questa idea, ho pensato anche che il mondo dell’hotel potrebbe essere una sorta di universo parallelo nel quale le persone,

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