The OA – La serie è stata rinnovata per una seconda stagione

Ciao a tutti! Notizia bellissima e attesissima: The OA, la serie statunitense uscita a dicembre 2016 su Neflix, è stata rinnovata per una seconda stagione!

Eccovi il piccolo video pubblicato dal canale youtube di Netflix per annunciare l’arrivo della “Part II”

EMOZIONE A MILLE! Eccovi i link alla recensione (click) e alla teoria più gettonata (click).

The OA TEORIA – la storia di Prairie è un’invenzione?

Ciao a tutti! Nel giro di pochi giorni sono riuscita a guardare due volte The OA, la nuova e bellissima serie Netflix uscita il 16 dicembre 2016. Riguardandolo la seconda volta non ho potuto fare a meno di notare un numero infinito di dettagli che mi hanno fatto cambiare completamente idea sul finale e sul suo significato. Alla prima visione pensavo che fosse tutto chiaro: Prairie è un angelo e ha una missione, quella di salvare gli altri angeli prigionieri di Hap. Quello che però aveva insospettito me e molti altri era il ritrovamento di una scatola piena di libri di cui uno di Omero (in inglese Homer) e altri sull’oligarchia russa, sulle esperienze pre morte (EPM) e sugli angeli. E se Prairie avesse mentito fin dall’inizio? Se quello che ha raccontato con tanta passione alle cinque persone che ha scelto non fosse altro che una storia inventata per raggiungere un obiettivo? Ci sono tante cose che mi hanno fatto pensare a questo.

  1. “Prairie. Questo non è il tuo nome”. All’inizio della serie la protagonista continua a ripetersi questa frase, facendosi chiamare dagli altri “il PA” (il Primo Angelo, in inglese “The OA”, The Original Angel). E se si trattasse davvero di un angelo intrappolato nel corpo di quella che prima era una ragazza/bambina normale? Forse Prairie è davvero morta quando era piccola, e al momento della sua morte un angelo, il Primo Angelo, è entrato nel suo corpo con una missione da compiere. Una missione che si porterà dietro per anni e che necessita di un piano molto articolato per essere portata a termine.
  2. Prairie era davvero cieca? Già alla prima visione mi è sembrato strano che, al suo ritorno a casa dopo essere stata tenuta prigioniera per sette anni, si concentrasse con parecchio interesse su un volantino appeso al muro della sua camera. Nella scena sembrava proprio intenta a leggerlo, e successivamente, quando cerca in tutti i modi di far funzionare il WiFi, la vediamo chiaramente intenta a cercare la password prima all’interno di un diario e poi tra alcuni foglietti appesi su una bacheca.

    Noi sappiamo che secondo la sua storia, l’incidente che l’aveva portata alla cecità era avvenuto all’età di circa 4-5 anni, prima dei quali non poteva avere imparato a leggere con sicurezza come farebbe un adulto o un bambino più grande. E sempre secondo il suo racconto, sappiamo che Prairie riacquista la vista all’età di 30 anni, durante il suo periodo di prigionia.  Nelle ultime scene, la maggior parte degli spettatori si è insospettita alla visione di alcuni libri che Prairie teneva nascosti sotto il letto, contenenti chiari riferimenti e similitudini con la sua storia. Ma come avrebbe fatto a inventarsi una storia così articolata basandosi su libri che non sarebbe mai stata in grado di leggere? Inoltre, lo scambio di battute tra Prairie e Kathun al momento della sua seconda EPM mi ha insospettita ancora di più…
  3. Mi ha insospettita il fatto che il padre di Nina/Prairie possedesse una miniera e che fosse proprio una vecchia miniera il luogo in cui lei e i suoi compagni venissero tenuti prigionieri. Continue reading “The OA TEORIA – la storia di Prairie è un’invenzione?”