The OA TEORIA – la storia di Prairie è un’invenzione?

Ciao a tutti! Nel giro di pochi giorni sono riuscita a guardare due volte The OA, la nuova e bellissima serie Netflix uscita il 16 dicembre 2016. Riguardandolo la seconda volta non ho potuto fare a meno di notare un numero infinito di dettagli che mi hanno fatto cambiare completamente idea sul finale e sul suo significato. Alla prima visione pensavo che fosse tutto chiaro: Prairie è un angelo e ha una missione, quella di salvare gli altri angeli prigionieri di Hap. Quello che però aveva insospettito me e molti altri era il ritrovamento di una scatola piena di libri di cui uno di Omero (in inglese Homer) e altri sull’oligarchia russa, sulle esperienze pre morte (EPM) e sugli angeli. E se Prairie avesse mentito fin dall’inizio? Se quello che ha raccontato con tanta passione alle cinque persone che ha scelto non fosse altro che una storia inventata per raggiungere un obiettivo? Ci sono tante cose che mi hanno fatto pensare a questo.

  1. “Prairie. Questo non è il tuo nome”. All’inizio della serie la protagonista continua a ripetersi questa frase, facendosi chiamare dagli altri “il PA” (il Primo Angelo, in inglese “The OA”, The Original Angel). E se si trattasse davvero di un angelo intrappolato nel corpo di quella che prima era una ragazza/bambina normale? Forse Prairie è davvero morta quando era piccola, e al momento della sua morte un angelo, il Primo Angelo, è entrato nel suo corpo con una missione da compiere. Una missione che si porterà dietro per anni e che necessita di un piano molto articolato per essere portata a termine.
  2. Prairie era davvero cieca? Già alla prima visione mi è sembrato strano che, al suo ritorno a casa dopo essere stata tenuta prigioniera per sette anni, si concentrasse con parecchio interesse su un volantino appeso al muro della sua camera. Nella scena sembrava proprio intenta a leggerlo, e successivamente, quando cerca in tutti i modi di far funzionare il WiFi, la vediamo chiaramente intenta a cercare la password prima all’interno di un diario e poi tra alcuni foglietti appesi su una bacheca.

    Noi sappiamo che secondo la sua storia, l’incidente che l’aveva portata alla cecità era avvenuto all’età di circa 4-5 anni, prima dei quali non poteva avere imparato a leggere con sicurezza come farebbe un adulto o un bambino più grande. E sempre secondo il suo racconto, sappiamo che Prairie riacquista la vista all’età di 30 anni, durante il suo periodo di prigionia.  Nelle ultime scene, la maggior parte degli spettatori si è insospettita alla visione di alcuni libri che Prairie teneva nascosti sotto il letto, contenenti chiari riferimenti e similitudini con la sua storia. Ma come avrebbe fatto a inventarsi una storia così articolata basandosi su libri che non sarebbe mai stata in grado di leggere? Inoltre, lo scambio di battute tra Prairie e Kathun al momento della sua seconda EPM mi ha insospettita ancora di più…
  3. Mi ha insospettita il fatto che il padre di Nina/Prairie possedesse una miniera e che fosse proprio una vecchia miniera il luogo in cui lei e i suoi compagni venissero tenuti prigionieri. Continue reading “The OA TEORIA – la storia di Prairie è un’invenzione?”

Game Of Thrones – Inizio delle riprese + possibile SPOILER su Daenerys

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Ciao fan di GoT!! Gira voce che ai Titanic Studios di Belfast la produzione di Game Of Thrones stia iniziando a fare preparativi per l’inizio delle riprese della settima stagione e che alcuni attori siano già stati visti in città. Sembra inoltre che alcune scene verranno girate a Corbet Banbridge, già utilizzata in precedenza per le riprese a Delta delle Acque.

Il sito Watchers on the Wall, famoso per le anticipazioni sulla serie, ha pubblicato recentemente la notizia secondo cui Daenerys visiterà La Fossa dei Draghi ad Approdo del Re (click qui per approfondire) e che la location scelta per queste riprese sarà Italica, un’antica città spagnola situata nei pressi di Siviglia.

Inoltre, pare che stiano iniziando anche le riprese in Irlanda Del Nord, poichè proprio in questi giorni la produzione sta cercando alcune comparse per i giorni tra il 4 e il 9 Settembre.

Che dire? Anche se lentamente, stiamo entrando sempre più nel vivo della settima stagione.. E con una reazione come quella di Maisie Williams alla lettura del copione non possiamo che aspettarci qualcosa di spettacolare!

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– appena finito di leggere il copione della settima stagione – le cose iniziano a diventare REALI – fossi in voi inizierei a prepararmi psicologicamente – lasciate perdere, niente può aiutarvi a prepararvi per questo

The Leftovers TEORIE – Kevin è un Colpevole Sopravvissuto?

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Ciao a tutti! Oggi voglio presentare una mia teoria riguardo al personaggio di Kevin Garvey, protagonista di The Leftovers. Ho guardato e riguardato entrambe le serie più volte e il mio sospetto (e al contempo timore) si è fatto sempre più forte: e se Kevin fosse uno dei Colpevoli Sopravvissuti?

Pensiamoci bene. Di lui e della sua storia non sappiamo molto. I primi indizi riguardo al suo personaggio ci vengono dati a mio avviso nella nona puntata della prima serie, The Garveys at their best (in italiano “Le cose non dette“). In quest’episodio ci viene mostrata la famiglia Garvey nei due giorni precedenti all’Improvvisa Dipartita. La cosa strepitosa di quest’episodio, uno dei migliori secondo me, è che abbiamo la possiblità di vedere come fosse il mondo prima che andasse in pezzi. Certo, come nella vita reale anche nella famiglia Garvey ognuno ha i suoi problemi, ma tutto sommato l’atmosfera che si respira durante l’episodio è quella di benessere e felicità. Tom ha i suoi problemi con il padre naturale, ma frequenta il college e si diverte con la sua famiglia. Jill è presa dai suoi progetti scolastici e si gode la sua vita da sedicenne. K.G., il padre di Kevin, ha il suo lavoro ed è soddisfatto della sua vita, infatti durante la sua festa di compleanno spiega a suo figlio che la vita è fatta da famiglia, amici e lavoro, e che non bisogna per forza desiderare di avere uno scopo più grande o diverso da quello di essere un buon padre, un buon marito e un bravo poliziotto. Tutti sono felici e spensierati, ma non Kevin. A lui non basta quello che ha, vorrebbe qualcosa di più. Kevin è l’unico personaggio a essere tormentato da prima dell’Improvvisa Dipartita.

Quello che succede in seguito al 14 ottobre è una scissione interiore del personaggio. Lo vediamo compiere azioni di cui non ricorda nulla, fare scenate in pubblico per motivi futili e perdere la testa molto facilmente.

In una delle prime puntate, lo vediamo impazzire nel tentativo di smontare il fornetto del suo ufficio perchè “i suoi bagel sono spariti nel nulla”. Lo vediamo svegliarsi nel cuore della notte senza sapere dove ha passato le ultime ore e con un morso umano sulla mano. Lo troviamo addormentato in macchina continuamente, come se avesse perso completamente la testa e non avesse più il controllo della persona che sta diventando.

La mia teoria è che Kevin Garvey, dal momento della Dipartita, abbia sviluppato una seconda identità, della quale purtroppo non è consapevole, che emerge con il sonnambulismo. E questa seconda identità è un membro dei Colpevoli Sopravvissuti. Questa convinzione è nata in me dopo aver guardato l’episodio International Assassin ed è diventata sempre più forte riguardando l’intera serie da capo cercando di capire se fosse possibile. E purtroppo è possibile per un grande numero di motivi. Procediamo con ordine.

PRIMA SERIE:

  1. Dean, l’uomo misterioso che spara ai cani, conferma più volte nel corso della prima serie di non conoscere affatto la persona che Kevin è da sveglio. Già nel primo episodio, alla bizzarra domanda di Kevin “sono sveglio?” Dean risponde con un ancora più bizzarro “Adesso lo sei sicuramente”.

    Quest’affermazione sembra suggerire già da subito che Kevin abbia passato un po’ di tempo con questo strano individuo, che sembra conoscerlo più di quanto Kevin non conosca lui. Nell’ottavo episodio, Cairo, la situazione si fa ancora più bizzarra. Questa volta, in seguito al rapimento di Patti, le affermazioni di Dean sono molto più dirette e meno misteriose: “Sono partito per quest’avventura pensando di poter contare su una guida forte e decisa. Ma adesso, così all’improvviso, il leader è scomparso. E l’uomo che in questo momento è nel suo corpo chiaramente non sa cosa stia succedendo lì dentro.” Dopo aver capito che Kevin non solo non ha nessun ricordo di aver rapito Patti, ma non ne capisce neanche il motivo, l’uomo misterioso gli dice di andare a dormire in modo da svegliare l’altro Kevin.

    La puntata si conclude inoltre con un altro fatto interessante: anche Dean parla con qualcuno che noi non riusciamo a vedere.

  2. Nel quinto episodio della prima serie (Gladys) una donna membro dei Colpevoli Sopravvissuti viene lapidata da alcuni uomini mascherati e vestiti di nero. In Cairo scopriremo che sono gli stessi C.S. a lapidare i propri membri, per far sì che diventino testimonianze viventi e nessuno si scordi mai più di loro. In seguito alla lapidazione di Gladys, vediamo Kevin svegliarsi di soprassalto con ancora i jeans addosso, come se avesse passato di nuovo la notte fuori senza ricordarsene.
  3. L’allarme. Kevin, in seguito alla lapidazione di Gladys, installa un allarme, per evitare che qualcuno entri in casa. Nel corso dell’episodio, lo vediamo più volte alzarsi alla mattina e trovare l’allarme disattivato, incolpando Jill. E se invece fosse stato lui stesso a disattivare l’allarme per uscire nel cuore della notte senza poi riattivarlo una volta tornato a casa?
  4. Le camicie. Sempre nel quinto episodio, vediamo Kevin aprire l’armadio e trovarlo vuoto: tutte le sue camicie bianche sono scomparse. Il fatto che proprio gli indumenti bianchi fossero spariti dal suo armadio mi aveva insospettita parecchio e il sospetto si è fatto sempre più forte durante la scenata di Kevin in lavanderia. Dopo aver avuto una reazione decisamente esagerata e violenta con il gestore della lavanderia per una cosa così piccola come la perdita di alcuni vestiti, Kevin accetta dal commesso delle camicie che non sono palesemente le sue. Come ben sappiamo, quelle che sta cercando sono parte dell’uniforme della polizia, mentre quelle che gli vengono consegnate sono normalissime camicie bianche, senza il logo di mapleton sul braccio. Questo mi ha fatto pensare che dentro di sè Kevin sapesse cosa stava succedendo, ma stesse cercando di negarlo a sè stesso a tutti i costi. Nell’ottavo episodio, Cairo, scopriremo che le sue camicie sono appese in cerchio sugli alberi di un boschetto poco lontano dalla baita dove ha portato Patti dopo averla rapita.
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  5. Durante il corso della prima serie Kevin fa alcuni sogni bizzarri: nel primo si trova nel bosco insieme a Aimee e Dean e li osserva sparare a una persona vestita di bianco. Nel secondo, il furgone di Dean (o il suo) è pieno di cadaveri di Colpevoli Sopravvissuti.

SECONDA SERIE:

  1. Nella seconda serie le cose per Kevin si mettono sempre peggio. Patti lo segue dappertutto e la sua famiglia sta andando di nuovo in pezzi. Nell’episodio International Assassin ci sono tanti piccoli dettagli che hanno rafforzato la mia teoria.
    “Prima decidi chi sei, e poi vestiti di conseguenza”. Questo recita la targhetta affissa sull’armadio del misterioso Hotel. All’interno di esso vediamo appesa anche la divisa di Kevin, ma non è questa che sceglie di indossare e non è il capo della polizia che sceglie si essere. In quest’episodio Kevin sceglie di essere un assassino. È proprio qui che la sua seconda personalità acquisisce un nome, quello di Kevin Harvey.
  2.  Il colloquio con Gladys, che in questo mondo è l’assistente di Patti Levin, che invece è candidata a presidentessa degli Stati Uniti. Durante il colloquio Kevin viene sottoposto al test della macchina della verità. Ogni volta che mente si accende una lucina rossa. Alla domanda “perchè fumi?” Kevin risponde di avere una dipendenza alla nicotina, e la lucina si accende. Al secondo tentativo la risposta è chiara e non lascia spazio a interpretazioni: “Fumo per ricordarmi che il mondo è finito il 14 ottobre“, e la luce non si accende. Questa frase racchiude in sè il credo dei Colpevoli Sopravvissuti e Kevin sembra essere stupito quanto noi di scoprire che questo è quello in cui anche lui crede davvero.
  3.  Quando Kevin viene portato al colloquio con Patti, incrocia nel corridoio un uomo incappucciato che indossa la sua divisa da poliziotto. Questo potrebbe essere simbolicamente l’assassino Kevin Harvey che sovrasta il poliziotto Kevin Garvey.
  4. Ultimo punto, ma non meno importante. Nell’altro mondo, quello dell’hotel, Kevin non è una persona qualunque, bensì il finanziatore principale del progetto di Patti Levin, che si candida a presidentessa degli Stati Uniti per “distruggere le famiglie. Sia che questo mondo sia fittizio e frutto della mente di Kevin, sia che si tratti del suo purgatorio o inferno personale o della realtà, i fatti non mentono: Kevin Harvey crede in Patti Levin e la aiuta nel suo progetto.

Tutto questo potrebbe anche spiegare il motivo per cui Kevin è costretto a tornare all’hotel una seconda volta: per riappropriarsi della sua identità perduta. Nel suo secondo viaggio all’altro mondo Kevin sceglie infatti di interpretare sè stesso, il capo della polizia di Mapleton e di cantare in onore della famiglia che ha rischiato di perdere dando troppo spazio all’altro se stesso.

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Come ho già detto, le mie convinzioni e teorie si rafforzano sempre di più a ogni visione. Nonostante questo, spero vivamente di avere torto. Se avessi ragione, allora le conseguenze per Kevin quali sarebbero? Se davvero fosse un membro dei Colpevoli Sopravvissuti, magari uno di quelli vestiti di nero con l’incarico di lapidare i propri fratelli.. come reagirebbe una volta appresa questa terribile realtà? Se Kevin capisse che dentro di sè è cresciuto qualcosa che va contro tutti i suoi ideali e che ha reso vani tutti i suoi sforzi.. riuscirebbe a sopportarlo e a vivere con questo peso? E se quel qualcosa è davvero il suo alterego, Kevin Harvey, dobbiamo aspettarci di rivederlo? O è rimasto nell’hotel, chiuso  in quell’armadio insieme al vestito dell’assassino?