Game Of Thrones – La lettera di Sansa al Pesce Nero

Ciao a tutti! Il sito Making Game Of Thrones ha appena pubblicato la lettera originale che Sansa ha scritto al Pesce Nero. Eccola qui insieme alla sua traduzione. Aspettiamo con impazienza la nona puntata!!

Io, Lady Sansa Stark di Grande Inverno, vi presento il mio fido servitore Lady Brienne di Tarth.
Ti prego di riservarle ogni cortesia e rispetto poichè ella mi rappresenta e parla a mio nome.

Cario zio,
ero una bambina piccola l’ultima volta che mi hai vista, ma non lo sono più ora.
I Bolton, che hanno ucciso mio fratello e mia madre – tua sorella –
adesso camminano nei loro saloni, mangiano alla loro tavola e dormono nei loro letti.

Ti invito a rispettare i valori di famiglia, onore e dovere
e a inviare ogni tuo uomo a nord per aiutarci a rivendicare la nostra famiglia
e riprenderci la casa che i nostri nemici ci hanno sottratto.

Lady Sansa Stark di Grande Inverno

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Game Of Thrones SPOILER- “HOLD THE DOOR” finalmente tradotto in italiano

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Ciao a tutti! È finalmente uscita l’attesissima quinta puntata della sesta serie di Game Of Thrones in italiano! Una volta superato lo stupore e l’enorme tristezza provocata dalla bellissima e geniale morte di Hodor (click qui per rivederla), tutti hanno iniziato a chiedersi come sarebbe stata tradotta in tutte le altre lingue, in particolare in italiano, con il terrore che gli spettatori che non guardano la serie in lingua originale non riuscissero a capire il destino di Hodor senza l’aiuto della musicalità delle parole. Il rischio era che non si riuscisse a spiegare in pochissimi minuti e con un solo e geniale espediente linguistico, quello che in cinque serie non abbiamo mai capito, ovvero che cosa avesse reso Hodor quello che era, che cosa lo ha portato a essere un fedele compagno, guerriero e amico, ma soprattutto quale fosse il suo scopo. Per chi ha guardato la serie in lingua originale il messaggio è chiaro. È stato Bran, viaggiando nel tempo, a lasciare un’impronta nel passato e a dare uno scopo a Hodor, facendoci capire che tutto quello che abbiamo visto e vissuto insieme a lui nasceva in quel preciso momento, un momento che ha marchiato a vita il personaggio e l’ha reso quello che abbiamo sempre conosciuto: una persona che come unico obiettivo ha quello di salvare il suo protetto.

Ma torniamo alla traduzione della scena. I timori degli italiani erano fondati, ma una volta vista la scena tradotta non ci sono stati più dubbi: non ci sarebbe stato un modo migliore di tradurla. La musicalità delle parole è stata mantenuta, seppure solo in parte, e il grande e importantissimo messaggio della scena non è andato perso.

Trova un modo“, è così che Matteo Amandola, responsabile dell’adattamento in italiano della serie, ha deciso di tradurre il fantomatico “Hold The Door“.
Eccovi un pezzo dell’intervista rilasciata da Amandola per il sito MoviePlayer.it:

Arriviamo invece alla tua soluzione. Come sei arrivato alla scelta di “trova un modo”? Che compromesso hai raggiunto con questa frase?
L’ho trovata durante una cena proprio la sera prima della consegna, chiacchierando con un paio di amici che, pur non essendo del settore, sono comunque abili e capaci con l’italiano. Così, davanti a una pizza, abbiamo iniziato in tre a scervellarci e alla fine la soluzione è venuta fuori partendo da tutte le parole che contenessero la particella “odo”. È chiaro che il gioco di parole era impossibile da rendere fedelmente e quindi anche io sono dovuto scendere a compromessi con la mia pignoleria. “Trova un modo”, a mio parere, rispettava la situazione e il contesto, non snaturava eccessivamente la scena, ed era possibile da recitare per il doppiatore senza sembrare troppo forzata.

Avevi valutato altre soluzioni? Quali?
Sì ne ho cercate diverse. Un paio le ho anche viste in giro, probabilmente anche qualcun altro ci era arrivato. Avevo valutato qualcosa con “oddio”, ma ne Il Trono di Spade mettere qualunque cosa con “Dio” è rischioso dato che ci sono prevalentemente “Dèi” nella serie. Avevo pensato a un semplice “fermali, Hodor!”, che rispettava tutta la logica temporale della situazione ma lasciava fuori dalla porta, appunto, l’etimologia del nome “Hodor”. E poi tantissime altre soluzioni mi sono ronzate in testa ma nessuna soddisfacente. In effetti, però, quella messa in alcuni sottotitoli, “tieni duro”, mi era sfuggita.

Per chi non avesse ancora visto la scena in italiano, eccovi il link per vederla. Buona visione 🙂